_qua รจ lecito cambiare mille volte idea





Pinkaholic vive nella provincia romana, è dei pesci e neomaggiorenne.

Alta due Big Babol più una Vigorsol ciancicata, ha dei costanti sbalzi di umore che la portano ad alternare periodi di eccessiva euforia a stati di inconsolabile spleen.

Pigra,
scorbutica, rivoluzionaria latente, cinica e anticlericale. E' affetta da onicofagia e da entomofobia, prima di mettere le lenti a contatto ha una visione distorta della realtà e le profumerie le fanno venire mal di testa. Prova una forte indiosincrasia verso qualunque attività fisica, ma entra col biglietto ridotto allo stadio perchè dimostra quattro anni in meno.

Nelle sue vene scorre sangue bianconero e venera con la stessa intensità Pavel Nedved e Johnny Depp. Legge Vanity Fair ogni settimana e lo ha elevato a Bibbia personale.

Sogna di attraversare l'America su un furgoncino hippie, di arredare la sua futura casa in stile un po' bohémien, un po' minimal chic e di comprare un'opera di arte moderna ad un'asta di Londra o New York.

Le piacciono i Peanuts, le All Star, gli scioglilingua, le citazioni ed un'infinità di altre cose. Cambia idea troppo spesso.

Adora parlare di sè in terza persona.

***

Cerca subito di imporre la sua autorità a tre anni, quando unge con la schiuma da barba del papà una tutina che a lei non piace.

Con l'amico immaginario Peter Passa metà della sua infanzia. Si narra che sua madre la sentì piangere e lei rispose "è morta la mamma di Piedino", dove Piedino era il dinosauro della Valle Incantata.

Per molti anni è convinta che la canzone "Come mai" degli 883 sia cantata da un amico di famiglia e dedicata a lei.

Impara a leggere prima del tempo in braccio al papà che le indica i titoli del Corriere dello Sport. All'asilo si annoia e le maestre, alla recita di Natale, invece di farla ballare le affidano il ruolo di presentatrice.

Dato l'amore ricambiato per il suo cuginetto, i due pensano di costruire una casa nell'orto del nonno.

Assente un giorno a scuola perde la lezione sulle divisioni e da quel giorno capisce che lei con i numeri non andrà mai d'accordo.

A otto anni è un perfetto legante  e fa tornare insieme i suoi genitori, che decidono di trasferirsi in una casa nuova: finalmente avrà una camera solo per lei in cui passerà lunghi pomeriggi in solitudine. Figlia unica, gelosa e possessiva, se i suoi genitori accennano all'idea di un fratellino lei scoppia a piangere.

In terza media viene costretta dalla professoressa a partecipare ad un concorso letterario in cui si classificherà prima nella sua categoria. L'odiosa nomina di secchiona viene suo malgrado confermata.

In continuo conflitto con i suoi genitori, coglie sempre l'occasione per ricordare che presto andrà via da casa. Compie l'errore di iscriversi al liceo classico.

Il nome Pinkaholic non le piace più.


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